“L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”, inoltre “le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.” Sono passi tratti dall’articolo 33 della Costituzione, che garantisce la libertà accademica.
La stessa Costituzione e la stessa libertà che sono state calpestate dalla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, la quale ha aperto un’istruttoria per far chiudere il corso “Teorie Queer” condotto dal Professor Federico Zappino e che si tiene all’Università di Sassari.
È la prima vera applicazione della risoluzione Sasso, che rischia di far piombare l’Italia nell’oscurantismo tipico dei governi di ultra destra come Russia, Ungheria e persino gli USA di Trump: il deputato della Lega intende infatti espellere dagli ambienti scolastici la cosiddetta e sempre più fantomatica “ideologia gender”.
Niente di nuovo in realtà, se non il miserabile, violento e censorio tentativo di silenziare, criminalizzare ed eliminare la comunità LGBTQIA+ dalla società, a partire dalle scuole, luogo in cui si formano le prossime generazioni. Il piano del Governo è sempre più chiaro, la costruzione di una propaganda e una cultura dell’odio e della discriminazione, del sospetto e del pregiudizio, con la scusa della salvaguardia di valori tradizionali di cui sono l3 prim3 traditor3.
“Oggi mi trovo a Sassari proprio per partecipare a un seminario del corso di Teorie Queer dello stimato professor Zappino, al quale va tutta la solidarietà e la vicinanza del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che rappresento”, ha commentato Mario Colamarino, presidente dell’associazione.
“Parlerò di ciò che il Circolo fa ogni giorno per riparare i danni provocati dalla Destra, ma anche della libertà delle teorie di Mieli, spesso pretestuosamente travisate. Non arretreremo di un passo di fronte agli attacchi di un governo omolesbobitransfobico che si spinge fino a ostacolare il diritto alla ricerca e all’insegnamento.”